a/simmetrie – Associazione Italiana per lo Studio delle Asimmetrie Economiche [a.p.s.]

Piergiorgio Gawronski: le riforme strutturali sono depressive

Chart_2-2Piergiorgio Gawronski affronta il tema delle riforme strutturali inquadrandone i potenziali effetti nel contesto attuale, quello di una ‘grande depressione’, nella quale ci si può attendere che l’economia smetta di funzionare in modo normale: la ‘trappola della liquidità’ genera un mondo alla rovescia “dove la virtù è vizio, ed il vizio virtù” (Krugman). L’analisi di Gawronski suggerisce quindi che le riforme strutturali, lungi dall’essere desiderabili, sono invece fonte di potenziali ulteriori squilibri. (continua a leggere… )
[Redazione 21/11/2014].

Euro, mercati, democrazia 2014 – L’Italia può farcela?

EMD_2014L’8 e 9 novembre 2014 si è svolta presso il Centro congressi dell’Hotel Serena Majestic di Montesilvano (Pescara) la terza edizione del convegno internazionale Euro, mercati, democrazia, organizzato da a/simmetrie con il Dipartimento di Economia dell’Università Gabriele d’Annunzio. Il convegno ha ospitato tavole rotonde sulla ripresa dei paesi periferici della zona euro, sulle esperienze storiche di smantellamento delle unioni monetarie e sul rapporto fra democrazia e sovranità economica. Una sessione è stata dedicata alla presentazione del modello di a/simmetrie e dei suoi scenari a medio termine. (guarda i video delle sessioni e le interviste del convegno…)
[Redazione, 1/10/2014].

I TAR, il Consiglio di Stato e le gambe dell’Italia

Giacchetti_picNell’ultimo policy brief di a/simmetrie, Salvatore Giacchetti, Presidente onorario aggiunto del Consiglio di Stato (del quale vi ricordiamo la lettera aperta sulla corruzione, indirizzata al premier Renzi), si interroga sulla fondatezza di una tesi frequentemente espressa nel dibattito italiano, in particolare da Romano Prodi, quella secondo la quale la giustizia amministrativa sarebbe una delle fonti di scarsa crescita del nostro paese. Dopo aver valutato la fondatezza di questa tesi, Giacchetti propone alcune riforme a costo zero che potrebbero migliorare l’efficienza della giustizia amministrativa, senza privare il paese di questa importante forma di tutela giurisdizionale. (scarica il policy brief…) [Redazione, 30/8/2014].

L’impatto di una svalutazione dell’euro o della valuta nazionale sulla bilancia commerciale italiana

PB201401Pubblichiamo nei policy brief di a/simmetrie i primi risultati delle simulazioni condotte col modello econometrico annuale dell’associazione per valutare l’impatto di una svalutazione del 20% dell’euro sull’economia italiana, soffermandoci sulla dinamica del suo saldo commerciale. Questa misura è stata spesso invocata come risolutiva dei problemi del nostro paese (ad esempio da Romano Prodi). I risultati delle simulazioni forniscono indicazioni del tutto opposte. La svalutazione dell’euro danneggerebbe l’economia italiana perché aggraverebbe il costo delle fonti energetiche, e perché l’incremento di esportazioni nette rispetto ai mercati terzi (extra Eurozona e Opec) determinerebbe un aumento di reddito nazionale che verrebbe per lo più destinato a importazioni dai paesi del centro dell’Eurozona, di fatto annullando i benefici conseguiti sui mercati terzi. Ben diversa sarebbe la situazione nel caso di svalutazione di una ipotetica valuta nazionale. (scarica il policy brief…) [Redazione, 27/8/2014].

Derivati e imprese non finanziarie: lezioni dalla crisi finanziaria

s200_rodrigo.zeidanNell’ultimo working paper di a/simmetrie Rodrigo Zeidan (Fundaçao Dom Cabral e Nottingham University Business School China) si interroga sul perché le strategie di copertura (hedging) dal rischio finanziario praticate dalle imprese non finanziarie abbiano spesso condotto a perdite ingenti. Analizzando con un modello probit un campione di imprese con sede in paesi emergenti, Zeidan conclude che la dimensione delle perdite è influenzata dalle asimmetrie informative nella struttura di governance aziendale e dalla hybris del management, cioè dalla eccessiva fiducia in se stessi determinata da una errata interpretazione delle tendenze passate e favorita dalla struttura delle retribuzioni. (scarica il working paper…) [Redazione, 27/8/2014].

Le asimmetrie del sistema monetario mondiale e le loro conseguenze: la lezione di Bretton Woods

Bretton Woods1Se Nixon non gli avesse staccato la spina il 15 agosto del 1971, il sistema di cambi fissi di Bretton Woods avrebbe compiuto ieri 70 anni. Come osservava Gianni Bulgari sul Corriere della Sera del 25 marzo, una moneta unica come l’euro, non sorretta da una entità statuale né da una comune volontà politica, si riduce a un sistema di cambi fissi: la parabola del sistema di Bretton Woods può quindi darci lezioni interessanti sulla crisi dell’euro. (continua nella sezione media…) [Alberto Bagnai, 28/7/2014].

Frits Bolkestein sullo stato attuale dell’Unione Economica e Monetaria

Bolkestein_21Riportiamo il testo integrale dell’intervento di Frits Bolkestein in occasione del Convegno Un’Europa senza euro organizzato da Asimmetrie il 12 aprile. L’ex commissario dell’Unione Europea e firmatario del Manifesto di Solidarietà Europea spiega le ragioni che hanno spinto la Germania a sostenere il progetto della moneta unica e analizzando i fatti dimostra come il progetto, per lo più idealista, che ha portato alla creazione della zona euro è ormai fallito, e perseverare con questo errore non permetterà il superamento della crisi economica né agli stati membri del nord né a quelli del sud
[Redazione, 24/7/2014].

Un intervento di Antoni Soy sulla crisi in Spagna

Soy3Riportiamo il testo integrale dell’intervento di Antoni Soy (Università di Barcellona) al convegno Un’Europa senza euro. Oltre a descrivere la situazione estremamente critica dell’economia spagnola per quanto riguarda l’incremento della disoccupazione e delle disuguaglianze di reddito, Soy evidenzia come anche nel dibattito spagnolo le posizioni critiche nei riguardi dell’austerità siano di fatto conservatrici, cioè orientate al mantenimento della moneta unica, e, appoggiandosi all’analisi di Frédéric Lordon, come all’interno dell’Eurozona le politiche economiche nazionali risultino vincolate dalla totale deregolamentazione dei mercati finanziari [Redazione, 14/7/2014].

La cooperazione con l’International Network for Economic Research

Jeffersona/simmetrie ha cooperato all’organizzazione della 16° conferenza annuale dell’INFER (International Network for Economic Research), svoltasi a Pescara dal 29 al 31 maggio scorso (nella foto, la prolusione di Gary Jefferson nella sala Acerbo del Castello Chiola di Loreto Aprutino). Questa esperienza ha consolidato i rapporti fra le due associazioni. Il presidente di a/simmetrie, Alberto Bagnai, è stato riconfermato membro dell’esecutivo di INFER, e le due associazioni stanno ora organizzando, insieme con l’Istituto di Studi Avanzati di Vienna, un seminario sulle asimmetrie dell’Eurozona (previsto per aprile 2015 presso il Dipartimento di Economia dell’Università Gabriele d’Annunzio). La collaborazione con INFER e quella con il Centre for Globalisation Research della Queen Mary University di Londra (la cui direttrice, Brigitte Granville, ha aderito al comitato scientifico di a/simmetrie) attestano la reputazione di a/simmetrie come partner scientificamente qualificato per la realizzazione di progetti di ricerca in ambito internazionale.

Come associarsi?

a/simmetrie è aperta a chiunque aderisca al suo programma e intenda rispettarne lo statuto. Le modalità di associazione sono descritte dal regolamento.